mercoledì 23 giugno 2010

A sunny day in Monte Claro


Marta








































































Oggi sì, che è stata una bella giornata!
Ho passato tutto il giorno con Marta, a Monte Claro, che è stata il soggetto delle mie foto, criticandone la metà: tra "Qui ho una faccia triste" e "Qui ho una faccia da banana", se ne sono salvate tre, dallo sfoltimento. TRE.
L'atmosfera era fantastica, c'erano fiori ovunque, erba fresca, e dopo aver mangiato junk food, preso appositamente da McDonald's, ci siamo sbizzarrite a fare foto artistiche, e gli animali del posto hanno collaborato.
L'aria era decisamente estiva, anche se nel pomeriggio sono arrivati dei nuvoloni che minacciavano il resto della giornata e sono stati nostri fedeli compagni fino a sera.



martedì 22 giugno 2010

La storia di Roberto Maulu.

La poesia

Dove l'ho incontrato


La storia di Roberto Maulu è alquanto singolare. Roberto Maulu, è un uomo, sulla sessantina, circa, sporco, che gira per Cagliari con una borsa, un sacco a pelo, e un quaderno. Stop. Re dello stile essential. Lui, come dice lui stesso a chi può spendere due minuti di tempo ad ascoltarlo, ha sofferto di allucinazioni per dodici anni, "anche se non mi facevo di nulla". Così, scrive poesie. Testi senza capo nè coda, con velate metafore sessuali, a volte, a volte riprendendo testi e parole a caso che deve aver assimilato in anni di allucinazioni, o leggendo giornali nelle spazzature.
Oggi, tentando di fare foto pittoresche, ero ferma in strada, quando me lo sono ritrovata davanti.
Ero particolarmente ben disposta, così l'ho ascoltato. Di solito non mi fermo mai.
La sua poesia, mi è costata un euro, ma mi ha fatto guadagnare un pò di risate. Alla fine, so di aver fatto bene a fermarmi, ad ascoltarlo; oltre ad un pezzo di vita, ho goduto di una risata, e l'ho rivalutato: non è il solito barbone che va in giro a chiedere soldi, è un artista che chiede che la sua arte e i suoi sforzi vengano riconosciuti. O forse è tutto un grande bluff, magari non è vero nulla di quello che ci dice. Ma in ogni caso si merita un dieci in stile, però meno svariati milioni in buonsenso. Vai, Roberto.

Goodmorning, sunshine!






Ecco ancora le foto di questa mattina, con le fantastiche flat alla schiava, e un tubino color bronzo.




































Oggi ho passato una bella giornata in compagnia di una persona che non vedevo da tempo: me.
La giornata è iniziata benissimo; il sole era dove doveva essere, gli uccellini cantavano, e il mal di schiena che mi tormenta da giorni si era ritirato.
Per prima cosa, ho deciso di andare a riscuotere il malloppo da mio nonno, che è sempre generoso con me.
Poi, ho deciso di dedicarmi un pò a me stessa e alle spese!
All'inizio ero convinta di comprarmi una collana di Dudu, una fantastica chiave argentata con lo stampo di quadrifoglio in mezzo, ma alla fine ho ritenuto che il gioco non valesse la candela ( costava più di quanto effettivamente mi piaceva), perciò sono passata da Zara, dove ho trovato questo fantastico vestito blu accollato con delle bellissime paillettes tutte intorno al collo, che si può vedere in alcune foto.
Un'altro vestito, è quello rosa, che però non ho comprato poichè mi faceva sembrare una che vende le birre in Germania, e le tette non ci stavano per di più.
Essendo da sola, non ho potuto scattare molte foto total body, come mi sarebbe piaciuto fare, però nelle ultime foto mi sono dedicata molto a fotografare le flat alla schiava d'oro, che oltre non molto comode, erano anche un numero più grande del mio.
Sparse, e senz'alcun ordine ci sono delle foto di Cagliari, posti come Via Garibaldi, o Via Alghero, dove sono passata nel mio piccolo percorso, alla fine, sono andata da Bijou Brigitte, un negozio fantastico per trovare accessori, dove ho comprato una collana a cuore, che si apre, come quelle degli anni '30 ( avrò occasione di fotografarla più in là) e una fascia per capelli del mio colore preferito della settimana: verde acido. (Anche questa si potrà vedere più avanti nel tempo).








lunedì 21 giugno 2010

Three pictures, three thoughts.








Queste foto sintetizzano la mia giornata: la prima, è una sorta di insieme di cose varie, un cosiddetto " pasticciaccio" come lo chiamo io. Si possono notare varie cose, tra le quali la mia Roll Bag di Fendi, la mia bambina, la mia collana preferita, quella tutta colorata con le palline, che si può ritrovare anche nella terza foto, l'Herald Tribune di un paio di mesi fa, un bicchiere di Starbucks, residuo di un cappuccino gustato a Parigi, il libro "La casa degli spiriti" di Isabel Allende, che sto leggendo in questo periodo, e il mio inseparabile mp3, che mi accompagna sempre negli spostamenti di ogni giorno, anche minimi.

Nella seconda foto, sembra che io abbia i capelli rossi, tutto merito di Photoshop, perchè ADORO i capelli rossi, ma sono inesorabilmente finti. I miei capelli non sono così belli! Però sto sorridendo, e mi piace la foto, poichè rispecchia l'inizio dell'estate e il mio umore degli ultimi giorni. Peccato che non si veda la mia collana con il pesciolino, ma avrò altre occasioni per fotografarla.

La terza foto è quella che mi piace di più, perchè ritrae Guccio, la tartaruga, che sta per compiere un anno, il 1° di luglio. Che, tra l'altro, era terrorizzato dalla collana, forse perchè era di mille colori, perciò ha quella faccia da ameba.

The Beginning





Abitando in una piccola città di provincia, sono rimasta affascinata dal fenomeno « blogger » che si è diffuso in così poco tempo, e così profondamente a livello internazionale. In particolare mi ha molto stupito il potere comunicativo che hanno queste persone, e finalmente se ne sono accorti anche coloro che sono ai vertici delle grandi industrie di moda. In particolare, seguo con piacere e ammirazione la nostrana Chiara Ferragni, una ragazza veramente creativa, che sa continuamente coniugare due stili di vita, la moda, e lo studio, con gli esami che continua a dare a una esigente università.
Seguo inoltre The Sartorialist, e la tredicenne Tavi Williams che, così giovane, è già ritenuta un’autorità del web (con il suo blog " Style Rookie") da un mostro sacro come Karl Lagerfeld, che le ha concesso un posto in prima fila ad una sfilata Chanel, snobbando potenti socialites.
Così, sulla scia di questi bloggers, inizia il mio viaggio.
Per le prime foto, ho giocato molto con le luci, mediante Photoshop (con il tempo che c’è, non è possibile aver una bella luce naturale che renda), per far in modo che si capisca ciò che sono : spensierata, e con la testa un pò fra le nuvole. Appena il tempo mi concederà di uscire, vi potrò far vedere anche Cagliari, città bellissima.
Le foto sono state fatte con diverse colonne sonore, tra le quali ‘ Drumming Song’ dei Florence + The Machine e ‘Hollywood’ dei Marina and The Diamonds, gruppi emergenti, con la giusta energia che mi permette di essere allegra in questo inzio estate freddo e piovoso.